La Tecnologia RF-ID al servizio delle Aziende

Il Progetto

La Regione Veneto nell’anno 2004 ha promosso un bando nell’ambito dell’“Attività di Ricerca e Trasferimento di Tecnologia”. Gli interventi ammissibili a contributo potevano essere di tre tipologie: ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, trasferimento tecnologico.
Polesine Innovazione, che opera sin dalla fine del 1986 a favore dello sviluppo delle imprese della provincia di Rovigo con un'attività di servizi di terziario avanzato e di ricerca applicata, ha presentato un progetto relativamente alla “Ricerca Industriale”: cioè l’acquisizione di nuove conoscenze utili alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, oppure all’introduzione di sostanziali miglioramenti qualitativi nei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti.
Il progetto dal titolo “Utilizzo della Identificazione Automatica in Radio Frequenza (RF-ID) nelle PMI - Settore Logistica”, si è posto in graduatoria tra i primi posti ed è stato quindi ammesso a contributo dalla Regione.
Per Radio Frequenza, si intende una tecnologia applicata alla comunicazione tra apparati di rete e dispositivi di rilevazione e/o di input dei dati. Sino ad oggi si trattava comunemente di sistemi di gestione a codice a barre, banda magnetica o smart card.
Nella tecnologia studiata in questo caso, definita per semplicità con un acronimo “RF-ID”, ci si occupa di un sistema formato da più elementi che interagiscono tra loro.
I tag transponders hanno al loro interno un micro-chip, un’antenna miniaturizzata e un condensatore e attraversando il campo magnetico generato dai dispositivi di lettura/scrittura, vengono sollecitati a trasmettere o ricevere le informazioni memorizzate.
La tecnica dei Tag (tradotto letteralmente: marchio) in radiofrequenza (RF-ID) a differenza dei sistemi di identificazione concorrenti, come i codici a barre, la banda magnetica o la carta intelligente smart card, spesso non ha alternative in molte applicazioni di identificazione automatica e questo grazie alle sue caratteristiche uniche, in particolare l’assenza di contatto tra Tag e lettore.
L’utilizzo di un Tag a radiofrequenza consente di risolvere molti problemi di natura ambientale in campo industriale, in quanto negli ambienti sporchi il codice a barre è inutilizzabile, mentre alle alte temperature le bande magnetiche e le carte intelligenti sono difficili da usare.
I campi di applicazione di tale tecnologia sono tra i più diversi: anticontraffazione, controllo accessi e documenti, pagamenti di servizi, logistica, industria.
Gli obiettivi che il progetto si propone riguardano, in particolare, lo studio dell’applicabilità di questa tecnologia ai processi produttivi in genere e alla logistica in particolare.
Sono state individuate quattro problematiche aziendali tipiche, da risolvere tramite l'identificazione in radiofrequenza, con soluzioni che sfruttino le peculiarità dell'RFID.

  • In un primo caso aziendale, ci si occupa, degli aspetti relativi alla rintracciabilità dei prodotti durante la filiera delle lavorazioni, con lo scopo di ridurre gli errori e di conseguenza tempi e costi, durante la movimentazione dei serbatoi all’interno dell’azienda e presso i terzisti.
  • Nella stessa azienda, si cerca di gestire le manutenzioni post vendita, ordinarie e straordinarie, dei prodotti presso gli utenti, memorizzando le informazioni su un tag rfid posizionato sul prodotto stesso.
  • Per una seconda azienda è emerso il problema della riconoscibilità del cantiere da parte della squadra operai con controllo entrata/uscita dal cantiere stesso.
  • Sempre la seconda azienda ha evidenziato la necessità di scrittura degli interventi di manutenzione su impianti in funzione, individuando le manutenzioni periodiche e straordinarie su specifiche macchine. Si tratta di applicare delle etichette (tag) RFID riscrivibili a dei supporti per poter memorizzare delle informazioni che attualmente vengono gestite su supporto cartaceo.
  • A supporto dell’attività di sperimentazione relativa alla scrittura degli interventi di manutenzione su impianti in funzione, verrà realizzato un sito Internet con informazioni geografiche e di dati qualitativi/quantitativi relativi agli impianti in funzione, attraverso lo strumento Sistema Informativo Territoriale.

Per l’attività di divulgazione e informazione del progetto si è pensato di utilizzare la tecnologia RFID, realizzando un convegno, ai cui partecipanti viene inviata (o consegnata al momento della registrazione) una CARD RF-ID personalizzata da esibire al momento della registrazione.
Essendo lo studio suddiviso in una parte relativa alla ricerca e una relativa ai test e alla verifica dei prototipi, Polesine Innovazione ha coinvolto due ordini di soggetti.
Per la ricerca, oltre naturalmente ai ricercatori interni alla struttura dell’azienda speciale, sono stati coinvolti docenti del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dell’Università di Padova e docenti di Sistemi Informativi al corso di laurea in Ingegneria Informatica in Teledidattica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova.
Per quanto riguarda la parte relativa ai test e verifiche sono state interessate, al momento, aziende che potessero essere rappresentative dei settori più coinvolti nello sviluppo di questa tecnologia.
Nel prossimo futuro Polesine Innovazione desidera coinvolgere altre realtà che vogliano sperimentare questa tecnologia grazie allo staff specializzato operativo presso la sede dell’azienda speciale.
Dall’approvazione del progetto, le attività svolte hanno riguardato uno studio accurato sullo stato dell’arte della tecnologia coinvolta e attualmente disponibile in commercio ed i relativi standard. Si è confrontata questa innovativa tecnologia, con le metodologie tradizionali, mettendone in evidenza i vantaggi, così come gli evidenti vincoli tecnologici.
I vantaggi riconosciuti possono essere sintetizzati come segue:

  • possibilità di memorizzare informazioni utili, di eseguire la lettura dei dati senza contatto visivo a distanze variabili
  • grande flessibilità nel posizionamento del prodotto e/o contatore soggetto a lettura
  • resistenza a condizioni ambientali e di lavoro difficili
  • possibilità di automatizzare operazioni logistiche quali la bollettazione di merce in uscita da un’azienda

Tra i vincoli tecnologici riscontrati si sono identificati, in particolare per quanto riguarda alcuni dispositivi di lettura, limiti riguardanti la temperatura a cui possono essere sottoposti tali dispositivi se collocati su prodotti che subiscono trattamenti termici e la loro forte sensibilità ai metalli e all’umidità.
E’ stato insediato un Comitato Tecnico Scientifico con lo scopo di coordinare le azioni svolte e di validare in via preliminare i risultati ottenuti, fornendo in caso contrario le opportune direttive da seguire.
Si è inoltre proceduto con la fase di sperimentazione effettiva presso le aziende dell’utilizzo della tecnologia analizzando i cicli produttivi, i flussi logistici e attualmente i ricercatori stanno procedendo con l’analisi dei dati raccolti per poterli utilizzare in caso di applicazione della tecnologia RF-ID anche presso altre tipologie di aziende appartenenti ai più disparati settori merceologici.
Le aziende che il progetto desidera coinvolgere per il futuro sono innanzitutto quelle appartenenti alle zone Obiettivo 2 del Basso Veneto: proponendo il trasferimento nei processi produttivi di una tecnologia che, oltre ad essere molto promettente, si sta facendo sempre più conoscere per la sua capacità di risolvere in maniera molto semplice ed efficace diverse classi di problemi che possono trovare collocazione in tutte le PMI.

 
Progetto cofinanziato dalla Regione Veneto nell'ambito della MISURA 2.3 DOCUP 2000 – 2006 OBIETTIVO 2